Premio Scriviamo – La giuria

“Corrado Alvaro fu il primo a osservare che il parere dei non letterati di mestiere avrebbe temperato il parere dei letterati cosiddetti puri, diroccando gli ultimi resti delle ormai inutili torri d’avorio e avvicinando la narrativa alla lettura e al giudizio del pubblico”.
Maria Bellonci

 

Ogni Premio Letterario per avere una propria dignità necessita di una giuria imparziale che valuti e assegni un punteggio a libri, racconti, prodotti letterari in gara.
Nel caso del Premio ScriViAmo per ogni fase del concorso vi è una Giuria che valuta le Staffette tenendo conto di alcuni principi fondamentali:

  • la coerenza dei capitoli tra loro e rispetto al tema della categoria cui si riferisce la Staffetta valutata;
  • la coesione del testo;
  • l’originalità del libro;
  • la correttezza linguistica del testo;
  • la qualità dei disegni ove presenti (e quindi nelle categorie Minor, Maior, Medie).

Per dare pluralità alle voci dei giurati, le istituzioni che hanno dato vita al Premio, hanno scelto di far valutare le Staffette a tre differenti giurie:

La Giuria Universitaria


La Giuria Universitaria è composta da studenti della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Genova.

I giurati valutano tutti i racconti in gara assegnando un punteggio alla coerenza e allo sviluppo della storia, all’originalità del libro e alla rispondenza al tema della Staffetta e alla qualità dei disegni.

Dalla metà di marzo agli inizi di aprile essi leggono e valutano i libri loro assegnati consegnando quelle che sono le storie che raggiungono la II fase del Premio ScriViAmo.

La Giuria Popolare

La Giuria Popolare è formata da studenti (e genitori per le Minor).
La cabina di regia Staffetta ogni anno, in base alle scuole iscritte al format, sceglie 60 scuole italiane e italiane all’estero. Queste devono comunicare i due giurati che leggeranno e valuteranno le storie, relative al proprio livello d’istruzione, che hanno raggiunto la II fase tenendo conto dei seguenti principi:

  • sviluppo della storia;
  • coerenza con l’incipit;
  • qualità della scrittura;
  • originalità della conclusione;
  • fluidità della narrazione;
  • qualità grafica dei disegni.

Alla Giuria Popolare spetta il compito – dagli inizi di aprile e fino alla fine del mese – di decretare le storie finaliste che saranno infine valutate dalla Giuria Tecnica.

Giuria Popolare dal 2016 ad oggi

Sin dalla nascita del Premio ScriViAmo, la Cabina di Regia Staffetta, ha tracciato su Google Maps le scuole della Giuria Popolare.
In alcuni casi le scuole possono essere in alcuni casi meno di 60 poiché non è presente il loro indirizzo su Maps.

  • Scopri QUI la Giuria Popolare 2016/17
  • Scopri QUI la Giuria Popolare 2017/18
  • Scopri QUI la Giuria Popolare 2018/19
  • Scopri QUI la Giuria Popolare 2019/20. A causa dell’emergenza Covid e per questioni organizzativo-logistiche le scuole selezionate sono state 30.
  • Scopri QUI la Giuria Popolare 2020/21.
  • Scopri QUI la Giuria Popolare 2021/22.

La Giuria Tecnica

La Giuria Tecnica è composta da coloro che, nel linguaggio di Corrado Alvaro, possono definirsi i “letterati puri”.
Le Staffette, infatti, in quest’ultima fase del Premio sono lette e valutate da cinque esperti provenienti dal mondo della letteratura, della cultura, dell’editoria e del giornalismo.

I giurati, tenendo conto dei criteri legati alla coerenza narrativa e stilistica, alla rispondenza della storia al tema della Staffetta, all’originalità e ai temi trattati del racconto e – laddove presenti – alla qualità dei disegni, stabiliscono il libro vincitore di ogni categoria Staffetta.

Dall’inizio di maggio e fino alla terza decade del mese, i giurati leggono e valutano le storie. S’incontrano poi in una riunione alla presenza del Vicedirettore di Bimed per stabilire i vincitori.

Sin dalla sua nascita il Premio ha annoverato tra i componenti della Giuria Tecnica, personalità di spicco del mondo della cultura che, con passione e dedizione, hanno valutato le storie.

La Giuria Tecnica dal 2016 ad oggi

2016/17 -> Barbara Schiaffino (direttrice della Rivista Andersen); Anna Vivarelli (scrittrice); Gianpiero Casagrande (direttore della Biblioteca di Pinerolo); Carla Eandi (dirigente scolastico); Assunta di Febo (Centro per il Libro e la Lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).
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2017/18 -> Barbara Schiaffino (Direttrice della Rivista Andersen), Anna Vivarelli (scrittrice), Claudia Ferraroli (scrittrice e pedagogista), Carla Eandi (professoressa ed ex dirigente scolastica), Armando Traverso, Luca Milano, Maria Bollini e Gianfranco Noferi (giornalisti Rai).
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2018/2019 -> Anna Antoniazzi (Ricercatrice di Letteratura per l’Infanzia c/o Università degli Studi di Genova); Patrizia Angelozzi (giornalista); Claudia Ferraroli (scrittrice e pedagogista); Sara Magnoli (scrittrice e giornalista);   Stefano Lamon (scrittore).
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2019/2020 -> Anna Antoniazzi (Ricercatrice di Letteratura per l’Infanzia c/o Università degli Studi di Genova); Anna Baccelliere (scrittrice); Claudia Ferraroli (scrittrice e pedagogista); Vincenza Iossa (Bibliotecaria presso la “Biblioteca Luigi De Gregori” del Ministero dell’Istruzione); Stefano Lamon (scrittore).
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2020/2021 -> Anna Antoniazzi (Ricercatrice di Letteratura per l’Infanzia c/o Università degli Studi di Genova); Manuela Acquafreca (scrittrice); Marco Tomatis (scrittore); Maurizio Spaccazocchi (Pedagogista e Musicologo); Sandra Raffini (esperta di immagine).
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2021/2022 -> Anna Antoniazzi (Ricercatrice di Letteratura per l’Infanzia c/o Università degli Studi di Genova); Alessandra Racca (scrittrice); Marco Rodari (claun di strada e scrittore); Vittorio Scarano (Professore Ordinario c/o Università degli Studi di Salerno); Francesco Paolo Cecati (Presidente dell’Associazione Italiana per la Gestione e l’Analisi del Valore – AIAV)
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