Scuolamondo 2023: la crescita, l’apprendimento, l’umano, la scienza e la…COSCIENZA

Una due giorni di confronto con workshop, laboratori, conferenze, letture e lezioni performances, per affermare l’idea che istruzione ed educazione riguardano tutti coloro hanno a cuore la convivenza civile. Torna il 13 e il 14 Marzo 2023 a Salerno, “SCUOLAMONDO”, la grande Festa della Scuola pensata ed organizzata dalla Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo (Bimed).

Giunta quest’anno alla sua undicesima edizione, al già ricco programma della due giorni si uniranno tante altre attività e azioni complementari che copriranno di tutto il mese di Marzo, consolidando, così, la profonda relazione della Comunità di Pratica Educante Bimed con il territorio.

Numerosi i momenti di incontro, confronto e riflessione che nascono dai focus formativi legati al tema di quest’anno, “La crescita, l’apprendimento, l’umano, la scienza e la… COSCIENZA”, nati dal fatto che appare sempre più evidente, al di là delle differenze culturali, religiose, sociali, come siamo tutti interconnessi, come tutti dipendiamo gli uni dagli altri, e come siano fondamentali, in tale prospettiva, il senso di responsabilità e i comportamenti etici di tutti e di ognuno nei confronti degli altri.

“SCUOLAMONDO si pone l’obiettivo di aprire un dibattito attivo su queste tematiche – spiega il Presidente della Bimed, Andrea Iovino, presentando l’iniziativa – perché la centralità della scuola non sia una mera declamazione ma, invece, il sostrato attorno cui legittimare il percorso verso un civile volto a esaltare la grandiosità dell’essere partecipe e motore dell’evoluzione sociale”.

Sfoglia qui il Programma completo

Laboratori


Lunedì 13 marzo dalle ore 9.30 alle ore 13.00 - Museo Archeologico di Salerno e Villa Comunale di Salerno

I Laboratori per le scuole primarie e secondarie di I grado

Narrazione e Teatro: Le statue di Apollo
di Emmanuela Cioffi e Anna Rapoli

Narrazione e Musica: A sbagliare una canzone
di Flavio Giordano e Alexandra Biondi

Narrazione e Disegno: Per filo e per segno
di Alfonso Tramontano Guerritore e Isabella Bellini

Orienteering
di Marta Guadagno

Martedì 14 marzo dalle ore 9.30 alle ore 13.00 - Museo Archeologico di Salerno

Laboratori per le scuole secondarie di II grado

La consapevolezza del sè e del mondo
di Ester Andreola

Homo Ridens
di Maurizio Spaccazocchi

Il virtuale in dialogo con il mondo reale attraversato dalle nuove generazioni
di Alfonso Tramontano Guerritore

Scuola 4.0: Gli apprendimenti innovativi, i progetti, le caratteristiche, le ottimizzazioni
di Giacomo Giuliani

Workshop

Gli studenti ed il PNRR scuola
Il workshop intende aprire una riflessione sulle strategie educative atte a coinvolgere gli studenti nell’ambito dell’ideazione dei progetti legati al PNRR, perché possano sentirsi partecipi di scelte che si rifletteranno sulla vita della scuola e sulle stesse metodologie didattiche e di apprendimento. Una prospettiva che apre all’ascolto dei giovani, alle loro esigenze e visioni, ma anche alle modalità che andrebbero attuate all’interno delle istituzioni scolastiche per agire azioni e scelte condivise all’interno Comunità Educante.

Il digitale nella prospettiva dell’Educational: una riflessione pedagogica a più voci
Qual è l’importanza dell’inclusione digitale nell’istruzione e nel sistema educativo in generale? Quali sono le strategie più idonee per rendere significativi gli apprendimenti e fornire agli alunni conoscenze e competenze portanti per un apprendimento permanente? Un incontro per riflettere sull’importanza dell’uso delle tecnologie digitali per l’apprendimento, l’insegnamento ma anche per la qualità e l’inclusività dei sistemi educativi europei.

Il tessuto sociale per contribuire a fare scuola
Un presente segnato da una complessità sociale e culturale e un sistema dei saperi in rapido mutamento. Quali le strategie le azioni possibili, dunque, nei nostri contesti di vita? Costruire un Patto Educativo di Comunità potrebbe essere una strada percorribile: uno spazio aperto e collaborativo nel quale i diversi attori cooperino e collaborino per il BENE COMUNE e per costruire un tessuto di senso, a sostegno della crescita delle nuove generazioni e della scuola.

Il dialogo tra scuola, i cittadini, la famiglia
Un incontro per cercare di comprendere come intrecciare i fili di un dialogo educativo che costruisca ponti e permetta la progettazione e realizzazione di interventi significativi tra scuola-famiglie-territorio (cittadini). Come costruire un “linguaggio” comune, capace di porre al centro i bambini, i giovani e gli stessi adulti? Quali nuovi paradigmi per una pedagogia del territorio?

Lo stato delle povertà educative nei piccoli e medi Comuni
L’Italia è un paese ricco di storia, di bellezza e di cultura, ma è anche un paese segnato da molteplici differenze che l’attraversano, dove spesso i piccoli e medi Comuni non riescono a fornire i servizi necessari per l’infanzia e l’adolescenza. Partendo da qui, l’incontro esplorerà questo fenomeno attraverso alcune fondamentali domande: è possibile costruire o rendere vivi Patti Territoriali che agiscano, effettivamente, per il bene delle Comunità? Quali servizi possono essere offerti dai singoli Comuni alle scuole? Quali azioni integrate è possibile intraprendere per incrementare i servizi educativi, offrire spazi creativi ai giovani adolescenti, incrementare i collegamenti tra i Comuni limitrofi, operare in sinergia con le famiglie e la scuola per evitare l’abbandono scolastico?

Le strategie sociali contro la dispersione
La dispersione Scolastica è un fenomeno non nuovo della scuola italiana e di alcune aree del Sud, in particolare. Le misure di contrasto alla dispersione, purtroppo accentuate dalla situazione pandemica, richiedono uno sforzo nuovo ed una nuova consapevolezza dei diversi attori: scuola, famiglie, Enti Locali e Associazioni che, a vario titolo, si occupano di Formazione. Quali nuove strategie? Quali relazioni e quali azioni per la programmazione di interventi effettivamente realizzabili nei contesti di vita del nostro territorio? Quali attività e quali servizi per prevenire, alleviare, le condizioni di deprivazione affettiva, sociale, economica e culturale? Quali azioni educative a scuola per attivare reali processi di coinvolgimento e motivazione ad apprendere? Quali interazioni tra le parti?

Conferenze

Lunedì 13 marzo dalle ore 9.30 alle ore 13.00 - Liceo “Don Carlo La Mura” Angri (SA)
Scuola e Territorio: Innovazione e Educazione per la crescita e lo sviluppo
L’incontro è finalizzato a condividere le fasi immediatamente post-progettuali inerenti il PNRR ed ha la finalità di rendere comuni le risorse che potranno snellire e qualificare le procedure di gestione delle attività che scaturiranno dal lavoro di progettazione in fase di ultimazione. Tra i temi che saranno oggetto del confronto:
• Coding e pensiero computazionale.
• Accessibilità e inclusione.
• Classi e laboratori innovativi.

Martedì 14 marzo dalle ore 9.30 alle ore 13.00 - Liceo “Torquato Tasso” Salerno
I Comuni e il fare scuola: per una piattaforma formativa che stimoli la qualificazione e liberi il futuro
Il quesito che ci poniamo e su cui si intende attivare un confronto in ambito alla conferenza è: come possono le famiglie, i gruppi di cittadini, i servizi sociali, sanitari, culturali, educativi, le biblioteche, e tutti i soggetti che hanno a cuore il discorso educativo, dare un contributo più organico al fare scuola? Come possono questi soggetti promuovere l’inclusione e rendere partecipato il processo di crescita di cui hanno bisogno tanto la scuola quanto i contesti sociali in cui le istituzioni scolastiche convivono? Una conferenza per confrontarsi con il reale della scuola, con la pratica dell’apprendimento con le questioni concrete che giorno dopo giorno dirigenti, docenti, studenti, personale ATA e amministrativo devono affrontare perché il sistema vada avanti.

Comunicazione e dibattito


Martedì 14 marzo dalle ore 9.30 alle ore 13.00 - Sala Bottiglieri Palazzo Sant’Agostino Salerno
75 OK… La nostra Costituzione

Quest’anno la Costituzione Italiana compie 75 anni: nata da un percorso lungo e di condivisione di idee e princìpi è considerata ancora oggi la più bella del mondo. Come ci si è arrivati? Qual è stato il confronto? E chi erano i Costituenti? Potrebbero sembrare domande ovvie, ma non lo sono, e dare per scontato ciò che scontato non è, può rappresentare un problema per la memoria sociale che dobbiamo tenere viva, continuamente viva, attorno alla grandiosità della nostra Carta Costituzionale.

PRÓSÔPON 2030

Opening 10 Marzo 2023, h 10.00
Uno sguardo rivolto al futuro, a ciò che i giovani devono e possono sognare, che pone al centro la persona, i suoi desideri, i suoi occhi, le sue intenzioni. Direttamente da Londra dove è stata presentata in occasione della London Art Week 2022, arriva a Salerno “PRÓSÔPON 2030”, la mostra del fotografo italiano Manuel Scrima, prodotta dalla Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo (Bimed) in partnership con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, su progetto di Andrea Iovino, a cura di Chiara Canali.

Prendendo spunto dagli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile e dal Documento programmatico (2030) che l’Istituzione ha adottato come piattaforma per il proprio impegno in favore del contesto globale per il decennio 2020-2030, Bimed ha affidato a Manuel Scrima l’ambizioso compito di incontrare e fotografare 2030 ragazzi e ragazze delle Generazione Z (dalla primaria alla secondaria di 2° grado), e di interrogarli sui propri desideri e sulle proprie aspettative per il futuro, in previsione, appunto, del loro divenire, e sull’esigenza di strutturare azioni tali da salvaguardare l’ambiente per il bene e il futuro dell’umanità.

Per saperne di più sulla mostra “PRÓSÔPON 2030”

Quesiti di Andrea Iovino e Maurizio Spaccazocchi

I quesiti aperti di Scuolamondo, le riflessioni che ci impegneranno oltre Scuolamondo, i dibattiti, le azioni, le strategie che connoteremo nel nostro impegno… Perché tutta la nostra comunità possa contribuire e impegnarsi…Oltre Scuolamondo!
C’è tutto un mondo attorno alla scuola che ha l’obbligo e il bisogno di incontrarsi, riconoscersi, conoscersi e condividersi.

Quesiti e riflessioni

1. Quanto l’ambiente socio-culturale può offrire ai contesti scolastici del territorio di appartenenza?

2. Quanto le scuole possono offrire all’ambiente socio-culturale di appartenenza?

3. Come e quanto sviluppare armonia e credibilità fra scuola, famiglia, enti politici, all’interno del territorio di appartenenza?

4. Quanto la dispersione scolastica è motivata dall’ambiente socio-culturale, dalla politica economica, dai contesti famigliari e dalla stessa scuola?

5. Come e quanto la cultura digitale di massa (nel suo evidente abuso) fa male alla politica, al territorio, alle famiglie, alla scuola, alla cultura in genere e alle relazioni umane che si stanno sempre più raffreddando?

6. Sino a che punto la condizione economica delle scuole italiane è il vero grande freno allo sviluppo culturale e formativo dei nostri alunni e studenti?

7. La politica locale quanto crede veramente di poter pro-muoversi per costruire un più intenso rapporto fra scuola, famiglia, istituzioni culturali e artistiche, territorio, etc.?

8. Le istituzioni culturali e artistiche quanto credono alla pro-mozione di rapporti costanti e reali fra la scuola, la famiglia, la politica, il territorio etc…

9. La scuola quanto davvero crede alla pro-mozione di rapporti intensi e fattivi fra politica, famiglia, istituzioni culturali e artistiche e con il territorio?

10. Le famiglie quanto credono davvero alla pro-mozione di rapporti intensi e fattivi con tutti gli enti già indicati?

11. Quanto le discipline scolastiche possono offrire a tutti questi enti la possibilità di realizzare reali momenti di integrazione e inclusione attiva?

12. È chiaro a tutte queste entità che solo nel rapporto condiviso è possibile finalmente costruire una vita educativo-formativa, socio-culturale, etico-politica e di ben-essere per tutti?

13. È chiaro che anche se ci fosse una sola entità (fra queste indicate) che non condividesse questo progetto di con-fusione (fusione con), farebbe crollare ogni armonia mirata alla costruzione di ogni tipo di socialità condivisa?

14. È solo nella credenza condivisa da tutti che sarà possibile dar vita a una vera comunità di intenti, facendo sentire a tutti di far parte di una reale scelta che finalmente ri-lega come afferma l’etimologia latina della stessa parola religione: religio ovvero religare che sta per legare, unire, sentirsi uniti a qualcosa che ci rende più di ciò che siamo singolarmente.

Come altre ipotesi generali

1. Prima di tutto, di che cosa hanno bisogno gli esseri umani qualunque sia la loro età, il loro lavoro, le loro abitudini, la loro cultura, i loro studi, etc. per potersi incontrare e iniziare a ri-conoscersi come soggetti fra loro integrati e condivisibili?

2. Oppure, che cosa possono condividere gli esseri umani pur rimanendo “attaccati” alla loro specifica identità?

3. O ancora: quanto un forte attaccamento alla propria identità crea problemi alla relazione con le altre diverse identità?

4. E dunque: Chi avrà la forza di relativizzare la propria struttura identitaria tanto più riuscirà ad unirsi agli altri per costruire una comunità ri-crea-attiva finalizzata al bene di tutti.

E detto e risposto a tutto ciò: Sarà possibile che gli enti coinvolti in questo processo possano giungere alla stesura di un documento di massima che almeno possa impegnarci tutti, nel prossimo futuro, a pro-muoverci in questa importante azione integrante?

Altri temi di riflessione

1. Quali e quante discipline sono maggiormente “portate” per pro-muovere integrazione, socializzazione, condivisione, relazioni democratiche aperte, non gerarchiche, democrazia interpretativa per tutti, contenuti trattati con coscienza, etc…?

2. Quali e quante discipline possono contribuire alla non dispersione delle giovani vite?