Novembre a caccia di parole perdute da ritrovare e adottare

Entra nel vivo la Staffetta Experience, e per il mese di Novembre con le MAIOR e le MEDIE andiamo a caccia di parole dimenticate, in via d’estinzione o sostituite da altri vocaboli, per adottarle. Ecco tutti i dettagli…

 

Riemergono ogni tanto dalle pagine di qualche vecchio libro. Alcune hanno un suono curioso, altre vanno pronunciate lentamente, scandendo bene le lettere per essere capite. Hanno tutte un significato ben preciso, ma a rendere speciali è il fatto che, una volta incontrate, diventano parte di noi che, inconsapevolmente, ne diventiamo i custodi.

Le parole sono così, entrano dentro nel cuore, soprattutto quelle perdute, in via di estinzione, o sostituite loro malgrado da vocaboli più moderni, segno dei tempi che cambiano, per certi versi imposti dai fenomeni del momento.

Ecco allora che, per l’attività Experience di Novembre, ci piace immaginare che le alunne e gli alunni delle MAIOR, le studentesse e gli studenti delle MEDIE, si trasformino in “detective” per andare a caccia delle parole che stanno scomparendo e “adottarle!” Le parole potranno essere pescate da un cestino e, una volta cercata la definizione, potranno comporre l’Albero delle Parole con cui creare una storia. Potranno essere disegnate a seconda della loro etimologia, oppure potranno essere trovate e “recuperate” in famiglia da nonni, zii, vicini di casa che si ricorderanno qualche vocabolo che fu.

“Recuperare” le parole perdute o dimenticate vuol dire “recuperare” la storia della nostra lingua italiana, “recuperare” la curiosità di sapere ciò che un vocabolo significava ieri per essere compreso e custodito oggi. “Recuperare” queste parole, ne siamo certi, sarà di sicuro una grande, grandissima avventura…Perdincibacco!

 

 

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