Minor

LA STAFFETTA MINOR…

E per l’Infanzia c’è tutto un mondo…

Il programma della Staffetta per questo livello contiene una serie di opportunità imperdibili: il tema è stato scelto perché i bambini possano esprimersi con il corpo e con la mente…
Perché Scrivere? Anche no. Scegliere parole SÌ!!! Disegnare? TANTO! Condividere con l’ambito genitoriale il periodo della scrittura? SÌ CERTO!!! E magari far scrivere il capitolo anche alle mamme e ai papà, ai nonni, perché no?
Il periodo in cui si GIOCA per strutturare il capitolo inteso come un tempo aperto in cui il contatto con la scuola che si apre al mondo ci aiuta a rendere coesa la comunità scolastica…
E poi con il capitolo il compito di realtà: la visita a un alveare, la costruzione di apine di carta da disseminare nella scuola, il miele donato a chi ne ha bisogno, la spesa con mamma e papà immaginando di portare in oratorio o a qualche associazione del luogo qualcosa per i più poveri.
E ancora la lettura degli altri capitoli che ci mettono in relazione con altri bambini, altre scuole e altri mondi che altrimenti non avremmo conosciuto.
Uno specifico focus per l’infanzia attiene alla relazione con la seconda lingua (l’inglese): grazie al format GO SMART 03 – 07 (maggiori info nella sezione Staffetta Experience) i bambini approcceranno – giocando – la relazione con il digitale e i termini della lingua d’oltremanica che connotano il mondo straordinario dei dialoghi anglosassoni.
E ancora: si potrà strutturare una vera e propria spedizione postale mandando alla scuola che scriverà dopo di voi un segno del vostro capitolo.
Una cosa importante: proveremo a fare sentire ai bambini qualche parolina in inglese… Proveremo…
Si tratterà di dare stimoli verso la lingua straniera giocando, giocando, giocando… La nostra comunità dei più piccoli nella relazione con il racconto delle apine troverà la voglia di alzare gli occhi, di darsi la mano, di condividere il tempo e lo spazio con il sorriso che nasce da quella conoscenza cui si giunge insieme senza avvertire la fatica ma, invece, con la voglia di scoprire e andare avanti protesi verso l’orizzonte.
Un grazie dal profondo del cuore alle docenti, alle mamme e ai papà che avranno compreso quanto i nostri bambini hanno bisogno del nostro tempo, non dei giocattoli e delle cose… del tempo! Del nostro tempo! Un grazie ai dirigenti e a quanti dalla scuola immettono nel nostro contesto sociale quell’ottimismo della volontà che resta la determinante di ben/essere necessaria per la prospettiva.

Andrea Iovino