Medie

LA STAFFETTA MEDIE…

Per le Superiori di I grado stiamo strutturando una storia che nell’insieme delle storie sarà pura bellezza!!!

L’obiettivo, quest’anno, è quello di contaminare con la Staffetta tutto il curriculare. La narrazione, dunque, intesa come collante tra i diversi ambienti connotativi di saperi, conoscenze e competenze. Questo anche in considerazione del fatto che gli studenti di questa fascia d’età hanno subìto in maniera forte la vicenda COVID per cui è sempre più necessario fare in modo che le attività scolastiche siano protese verso il conforto, l’accompagnamento, la comprensione, la condivisione, il cammino da fare insieme.
Il tema è strutturato perché i nostri ragazzi comprendano che si può cadere, ma bisogna sempre sentire (dentro) la forza di rialzarsi e andare avanti.
Dai dati che ci provengono dalle nostre indagini di campo è in quest’età che la solitudine rischia di connotare i giorni dei nostri ragazzi. I social, la playstation, i giochi digitali a distanza, Wikipedia…
Non dobbiamo essere moralisti, dunque, però potrà andare molto meglio se riusciremo a tirarli dentro la comunità dando loro qualche responsabilità e facendo sentire loro la bellezza dell’impegno.
È partendo da questi presupposti che abbiamo immaginato di porre accanto alla scrittura la strutturazione di un compito di realtà che dovrà farli sentire (i nostri ragazzi) protagonisti di un’azione di cui essere orgogliosi: leggere ai nonni una storia o un articolo di giornale; organizzare a scuola la pitturazione dei corridoi; provare con i propri genitori a fare la spesa solidale…
Si tratterà, quindi, di individuare e affrontare un problema e trovare la soluzione perché la vita è questo: e la felicità è nella ricerca della soluzione.
Le competenze in questo livello sono una finalità ineludibile, con la Staffetta di quest’anno proviamo a mettere in campo un cammino proteso verso questo obiettivo cercando di determinare nei ragazzi interazione con la responsabilità e l’impegno. Determinanti fondamentali per aprirsi a dinamiche consapevoli di scelta.

Andrea Iovino