“Un’idea da sola rimane una bella idea. Ma se condivisa, è destinata a diventare una grandiosa idea.” Così la maestra Enrica Perrone racconta il significato e l’emozione della prima tappa della staffetta di scrittura Bimed. Il primo capitolo curato dai bambini della scuola dell’infanzia dell’I.C. “G. Calò – G. Deledda –S.G.Bosco”, plesso “G. Lombardo Radice” di Ginosa, inaugura il viaggio de “La fattoria di nonno Ape”.
Parliamo di un’esperienza condivisa che ha unito idee, emozioni… e un papà molto speciale. Per iniziare questa avventura, abbiamo invitato un papà che ha animato l’incipit scritto dall’autrice Giusy Scattarelli, trasformandolo in un momento di ascolto vivo e coinvolgente. Da qui, attraverso una conversazione guidata e domande stimolo, i nostri piccoli autori hanno condiviso pensieri, riflessioni e immagini, raccolte e trasformate in parole. Tutto ciò che è emerso è confluito nella scrittura del primo capitolo del racconto.
Il filo conduttore è stata la fattoria, nata dalla fantasia di bambini e bambine, un luogo dove nonno Ape ha messo insieme fiori, immagini e animali.
«È stato fondamentale il lavoro di squadra delle colleghe» ha raccontato la maestra Perrone «loro hanno reso possibile questa esperienza arricchente. Parlo di Maria Russo, Maria Paiano, Luana Tamborrino, Vita Lucia Tamborrino, Maria Bruno, Anna Maria Ilgrande, Giulia Chiancone, Felicia Salluce. Un ringraziamento speciale va anche al papà apicoltore Davide Notarstefano, preziosa risorsa umana, il cui supporto ha reso ancora più unica e speciale questa iniziativa».
L’entusiasmo di Giusy Scattarelli, autrice dello start, chiude il cerchio: il racconto è “una macchina potente” che muove verso luoghi fantastici, in attesa di altri piccoli scrittori. La Staffetta è appena cominciata ma già nell’aria si sente il profumo di storie speciali, nate dalla fantasia e dalla forza del fare insieme.






