Gli studenti della 3ª A del liceo classico dell’Istituto Omnicomprensivo di San Demetrio Corone vivono in un luogo assai particolare, un piccolo centro della provincia di Cosenza con una grande storia: quella della comunità arbëreshë, gli italo-albanesi arrivati nel Sud Italia nel Quattrocento dopo l’invasione ottomana dei Balcani. Oggi queste comunità vivono ancora in Calabria, ma anche in Sicilia, Puglia e Molise, custodendo lingua, tradizioni e fede cattolica di rito greco-bizantino. A San Demetrio, la messa si celebra ancora in greco o in albanese.
E a raccontarci tutto questo sono stati proprio loro, i ragazzi e le ragazze della 3ª A di San Demetrio Corone, insieme alla loro insegnante, Nicolina Gradilone.
Livia e Carla ci hanno raccontano con orgoglio di quanto la loro classe sia unita, parlandoci anche della particolarità che, nella loro scuola, si studia anche lingua e letteratura albanese.
Il paese, cosmopolita, ispira gli studenti che infatti partecipano a gruppi folkloristici: le ragazze indossano gli abiti tradizionali e non mancano balli e canti popolari.
La musica, però, non vive solo nel folklore. Giovanni suona l’eufonio nella banda del paese, mentre Giuseppe la tromba: insieme condividono prove, concerti e passioni musicali che spaziano fino al jazz. Un’opportunità resa possibile anche dai corsi pomeridiani di musica promossi dalla scuola.
Antonio ha presentato la sua classe… direttamente in albanese. Federica e Francesco hanno invece raccontato il loro percorso PCTO dedicato all’economia e alla Banca d’Italia, prima di affrontare la “temutissima” intervista doppia di Alfonso, durante la quale abbiamo scoperto che, alcuni di loro, su un’isola deserta, sceglierebbero si ascoltare Lady Gaga, ma anche Adriano Celentano.
Naturalmente non potevano mancare gli esilaranti momenti da “confessionale” con il racconto di “segreti imbarazzanti” tra chi ha confessato di aver mostrato all’autista del bus, invece dell’abbonamento, una sua foto con la faccia sporca di Nutella e chi, invece, ha inviato un messaggio… alla persona sbagliata.
Una classe affiatata, senza episodi di bullismo, dove dialogo e rispetto sono la regola. Un merito condiviso anche con la loro professoressa, appassionata della scuola, dei suoi studenti e – come ci ha raccontato – della vita stessa.
Alcune foto di di San Demetrio Corone e dell’Istituto







