Senior

LA STAFFETTA SENIOR…

Le Senior… Apriamo una finestra su orizzonti ampi e reali

Da qualche tempo non se ne parla più, ma sino agli inizi dello scorso secolo su diverse rotte solcavano i mari le… galere. Queste navi sono state utilizzate nel corso del tempo per il trasferimento degli schiavi dall’Africa (e non solo) in quei luoghi in cui i potenti avevano bisogno di manodopera senza costo. Li prendevamo, li incatenavamo, li marchiavamo e li facevamo lavorare sino allo sfinimento senza riconoscere loro il diritto all’esistere che restava soltanto una concessione del padrone.
Oggi le galere non solcano più i mari, ma la schiavitù c’è ancora? Sì, c’è ancora.
Crediamo che la scuola debba strutturare i nostri giovani perché non siano mai schiavi e, ancora di più, perché non rendano schiavo nessuno. Crediamo che la scuola italiana abbia i requisiti per strutturare coscienze in grado di impegnarsi perché i diritti possano estendersi ai tanti invisibili che non li hanno e intanto… cuciono le nostre magliette, assemblano i nostri cellulari, lavorano nei nostri campi, accudiscono gli animali che noi mandiamo al macello e noi, invece? Noi parliamo, ci confrontiamo, rivendichiamo, spesso lontani da quell’operare che rimette nella qualità delle nostre azioni la qualità della nostra esistenza.
In relazione ai “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” siamo in grado di attuare un’offerta collegata alla Staffetta che permette agli studenti da una parte di avere il quadro definito delle opportunità presenti sul territorio di riferimento, dall’altra di sperimentarsi in sistemi produttivi autorevoli e protetti.
Con la Staffetta di quest’anno proviamo a collegare parole e fatti cercando di legare la parola alla verità, alla consapevolezza e, ove possibile, all’azione. Il senso del compito di realtà a cui i nostri ragazzi dovranno adempiere nel corso del periodo di scrittura è in questo: mettere in campo un’indagine ambientale, visitare Nisida e intervistare un coetaneo che si trova in un’altra dimensione, organizzare nella scuola il confronto con un magistrato e presentare un’ipotesi di legge, etc.
In pratica con la Staffetta noi accompagneremo i nostri ragazzi e i nostri ragazzi accompagneranno noi in un’azione di cui saremo protagonisti insieme, un’azione fatta di fare, di competenze vere, concrete. Di saperi che ricadono su quello che siamo e abbiamo dentro di noi, di quella conoscenza che nessuno potrà togliere ai nostri ragazzi, di quella conoscenza che è scienza e coscienza.
Gli elementi che permettono all’uomo di governare la relazione con l’esistenza immaginando che la felicità non è nell’egoismo e nel potere, ma nella dimensione caritatevole che ci porta a ritenere l’altro come parte integrante della vita di ognuno.

Andrea Iovino