Quando il disegno prende la parola

Quando il disegno prende la parola

Nella Staffetta di Scrittura per la Cittadinanza e la Legalità ogni storia nasce da un passaggio di mano.

Come in una vera staffetta, le classi si passano il testimone e così, un capitolo dopo l’altro, la storia prende forma.

Nella staffetta musicale, la narrazione non segue solo il filo del racconto, ma anche quello delle emozioni che la musica sa evocare.

Essere tutor di questo progetto significa accompagnare i ragazzi in un’esperienza straordinaria: non si conoscono ma imparano a fidarsi gli uni degli altri, a rispettare ciò che viene prima di loro e a prendersi cura di ciò che verrà dopo, risultando così un esercizio concreto di cittadinanza e responsabilità.

Tra di loro c’è anche chi ha scelto di raccontare la storia in un modo diverso.

La talentuosa Lucia Giuliano, studentessa della IVA del Liceo Alfonso Gatto di Agropoli, si è fermata, ha ascoltato e poi ha disegnato.

Il suo lavoro non è stato un’interruzione del racconto, ma il trasportare la parola sulla carta. Lucia ha dato forma alle parole attraverso linee e colori creando delle immagini dove c’è musica, la musica che è dentro di lei.

Cinque disegni che per me, tutor, sono diventati il simbolo dell’intero progetto, perché queste immagini racchiudono il senso della staffetta: la possibilità di esprimersi, di essere ascoltati, di partecipare senza barriere. Lucia accompagna la storia di Marco e Roberto e dei loro amici.

Siamo tutti d’accordo dunque che La Staffetta di Scrittura non è solo prestare attenzione alle frasi corrette, alla coerenza narrativa e verbale ma è la capacita di riconoscere l’importanza di ogni linguaggio d’espressione: Scrivere, comporre, suonare, disegnare, linguaggi diversi ma accomunati dallo stesso straordinario fine: esprimere se stessi.

L’importante è trovare la propria voce e lasciare un segno.

E la voce di Lucia, io l’ho sentita, la sento perché i suoi disegni mostrano quanto potente sia l’emozione della sua arte.

Voglio ringraziare la prof.ssa Giuseppina Monzo e il prof.re Giovanni Cantalupo per avermi dato la possibilità di conoscere il talento di Lucia.

Articolo redatto da Alexandra Biondi

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