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Giorgio Scaramuzzino

Sono nato nel secolo scorso ad Altare, un piccolo paese in provincia di Savona. Da piccolo sognavo di fare l’archeologo e anche l’attore. Oggi faccio l’attore, il regista, scrivo libri per bambini, insegno e non faccio l’archeologo. Però faccio il papà. Ho un sito dove si possono sapere un po’ di cose su di me e sui sogni che ho nel cassetto.

 

  • Titolo del laboratorio: Pane per i miei sogni
  • Ambiente formativo: Relazioni interpersonali, Fiducia in sé stessi, Comunicazione.
  • Età: dai 7 ai 18 anni
  • Esercizi (descrizione sintetica delle attività): Tutti gli esercizi sono tratti dal lavoro teatrale, in particolare sul lavoro dell’attore. Esercizi sulla consapevolezza del proprio corpo per conoscerlo e accettarlo. Esercizi di comunicazione non verbale: il corpo parla. Esercizi di improvvisazione non verbale. Esercizi sulla fiducia e la coesione del gruppo di lavoro. Esercizi sulla conoscenza dei propri sensi. La comunicazione verbale. Il sottotesto. La parola necessaria. La parola teatrale e quella poetica. Il lavoro dell’attore inteso come strumento per un percorso educativo.
  • Obiettivo: Conoscenza e accettazione di sé e dei propri sogni
  • Durata: 60-90 minuti
  • Materiale necessario allo svolgimento: Una lavagna a fogli
  • Struttura: Lavoro laboratoriale in gruppo
  • Influenza sul percorso scolastico (interazione sul curricolare): Il laboratorio vuole essere un supporto al percorso educativo scolastico
  • Fonti: Tutto il lavoro di educazione teatrale è condensato in un testo dal titolo Tutti giù dal palco edito da Salani, di Marina Savoia e Giorgio Scaramuzzino.
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