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Con la punta affilata della sua matita, Giorgio Forattini ha raccontato decenni di storia italiana.
Le sue vignette non erano solo disegni: erano specchi, lenti d’ingrandimento e a volte pugni nello stomaco.
Ha saputo trasformare la cronaca politica in teatro, la contraddizione in risata, la risata in riflessione.

Forattini è stato un cronista dell’anima nazionale, capace di dire in un tratto ciò che molti non riuscivano a esprimere in mille parole.
Il suo segno ironico, graffiante e libero rimane un simbolo di coraggio e intelligenza, un invito a non smettere mai di pensare, ridere e criticare.

Grazie, Maestro, per aver dato alla satira italiana una voce inconfondibile — e un volto che ancora oggi ci guarda con quel sorriso sornione da dietro una nuvola d’inchiostro.