Raccontare per immagini: la Staffetta attraverso gli occhi degli alunni

Raccontare per immagini: la Staffetta attraverso gli occhi degli alunni

La nuova edizione della Staffetta di Scrittura per la Cittadinanza e la Legalità è appena partita e già si riempie della bellezza dei primi contributi. Perché è vero che la Staffetta ruota attorno alla scrittura, ma anche i disegni contribuiscono a dare forma a quello che le parole consentono di visualizzare.

La tangibilità di una immagine risiede anche nella sensibilità di chi la realizza e negli strumenti che sceglie di utilizzare. Ogni traccia delineata è in grado di sbalzare da un foglio o da uno schermo, dando corpo a un immaginario che si attiva attraverso la visione di chi, dopo aver letto, riesce a dare alla parola quella profondità che l’immagine riesce a conferire.

Esemplificativo di questo gesto è il contributo visivo prodotto da Carolina Cennamo, alunna della classe 2G dell’IIS Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino, guidata dalla docente Assunta Iacuzio. L’alunna ha cercato di riassumere visivamente il senso del primo capitolo della Staffetta Junior 03 il cui incipit è incentrato su due ragazzi che si trovano sulla cima di una montagna, immersi in un’atmosfera gotica. I due protagonisti si chiamano Daniele e Dianelisa, intenti a riflettere sulle dinamiche della loro relazione e sulla vita. La svolta, non tanto inattesa, si ha nel primo capitolo in cui i due ragazzi si lasciano.

Ed ecco che, il turbamento interiore dei due personaggi, scomposto da una atmosfera di sospensione, prende vita a partire dal punto di vista di Carolina, a cui abbiamo chiesto di guidarci nella comprensione del suo elaborato.

“Quanto c’è di te in questa immagine e quanto pensi ti possa rappresentare?”

“Non credo che il mio disegno possa effettivamente rappresentarmi come persona, però credo che, anche solo inconsciamente, un disegno possa rappresentare in qualche modo l’animo di un artista, magari senza che questi lo abbia ancora scoperto di sé stesso.
Forse questo disegno rappresenta di me principalmente i miei gusti per quanto riguarda l’estetica di un “personaggio”. Suppongo che rappresenti proprio la mia predilezione per i soggetti nei disegni, mettere le persone, il loro carattere, le loro caratteristiche fisiche in primo piano piuttosto che per lo sfondo, che nella composizione è quasi impercettibile
“.

Dalle parole di Carolina è evidente che il corpo sia uno dei primi canovacci della narrazione, il luogo in cui la parola può trovare non solo rifugio, ma anche una nuova tipologia di espressione, nonché di estensione.

Dunque, non ci resta che continuare ad attingere a questa narrazione per immagini per addentrarci ancora più profondamente nel senso della Staffetta di Scrittura.

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