Benedetta Frezzotti
Curatrice della collana AKAbook sin dai primordi, lavora da anni nel settore grafico, editoriale e didattico. Diplomata in Illustrazione e animazione multimediale presso lo IED di Milano, ha cofondato, nel 2008, lo Studio Platypus, dedicandosi con passione all’illustrazione e ai contenuti multimediali. Ha collaborato con realtà come Disney ArtAttack, Giunti, Coccinella, la Palazzina di Caccia di Stupinigi e numerosi musei. È docente allo IED e alla Scuola Internazionale di Comics, nonché consulente Pearson/Sanoma per il coding nella scuola primaria.
È autrice dei libri S.O.N.O., Costruttori di futuri e Le mie Stories.
- Titolo: le mie Stories: come si costruisce un personaggio
- Materia: Scrittura
- Età: Dai sette anni in sù
- Esercizi (Descrizione sintetica delle attività): Creare un personaggio narrativamente completo: definirne tratti, desideri e modo di parlare; scrivere una breve presentazione narrativa; realizzare infine il disegno del personaggio, curando espressioni, postura e dettagli coerenti con il suo carattere.
Fasi:
1 – Come nasce un personaggio (conversazione guidata + domande)
Avviare un breve confronto: Secondo voi, come fanno gli scrittori a inventare i personaggi? Si ispirano a persone reali o inventano tutto? Usano qualche strategia?
Spiegare che, per risultare credibile, un personaggio deve essere coerente: quando l’autore lo conosce bene, evita contraddizioni che “rompono” il patto con il lettore.
Esempio: se dico che Carlo odia i broccoli, non posso farlo ordinare broccoli al ristorante senza un motivo chiaro (es. fame, sfida, promessa, equivoco…).
Per “conoscere” il personaggio, proporre le seguenti domande guida (da compilare o discutere):
- Chi è?
- Come si chiama?
- Dove vive?
- Cosa fa?
- Cosa gli/le piace?
- Cosa non gli/le piace?
- Qual è una frase che direbbe spesso?
- Cosa desidera più di tutto?
- Cosa gli/le impedisce di realizzare questo desiderio?
2 – Prima apparizione (scrittura)
Partendo dall’incipit/prime righe di Le mie Stories, proporre di scrivere l’inizio di un racconto in cui incontriamo il personaggio per la prima volta.
Focus: azioni e parole del personaggio devono far capire al lettore chi è (cosa fa e cosa dice raccontano già molto di lui/lei).
3 – Sviluppo
Disegnare il personaggio, evidenziando come aspetto, postura e azioni comunicano il carattere.
Ispirandosi ai personaggi del libro o ai cartoni animati preferiti, osservare insieme:
- posizione del corpo
- forma del viso
- espressioni (bocca e sopracciglia)
Possibile supporto: proiettare sulla LIM uno schema delle espressioni e sperimentare come cambiano emozioni e intenzioni modificando bocca e sopracciglia.
Varianti (rispetto al laboratorio descritto)
Completare o proseguire il racconto partendo da dalle domande guida:
- Cosa desidera più di tutto?
- Cosa gli/le impedisce di realizzare questo desiderio?
Obiettivo
Sviluppare la capacità di inventare e rappresentare un personaggio coerente, integrando scrittura e immagine: gli alunni definiscono identità, tratti e desideri del personaggio, ne costruiscono una “voce” (modo di parlare), producono un breve testo narrativo di presentazione e realizzano un disegno in cui espressioni, postura e dettagli visivi risultano congruenti con il carattere.
Consolidare: caratterizzazione, coerenza narrativa, lessico descrittivo-emotivo, e relazione testo–immagine mediante ideazione, scrittura e disegno di un personaggio.
Durata: 60 – 90 min
Materiale necessario allo svolgimento: Avere alcune immagini di personaggi o di fogli di character design scelti da internet da Proiettare sulla LIM è molto utile.
Struttura (Organizzazione: singolo, in gruppo a coppie ecc): Discussione guidata e lavoro singolo
Influenza sul percorso scolastico (interazione sul curricolare): L’attività si integra in modo diretto con il curricolo della scuola primaria, sostenendo lo sviluppo delle competenze narrative ed espressive attraverso un compito autentico (ideazione–scrittura–rappresentazione). In particolare:
- Italiano (scrittura e oralità): potenzia la capacità di caratterizzare un personaggio, selezionare informazioni pertinenti, mantenere coerenza interna (tratti/desideri/azioni), usare un lessico descrittivo ed emotivo e produrre una breve presentazione narrativa (anche orale).
- Arte e immagine: allena l’uso di elementi grafici (postura, espressioni, dettagli) per comunicare significati, intenzioni ed emozioni, rafforzando la relazione testo–immagine.
- Educazione civica / media education: promuove consapevolezza del racconto breve e della rappresentazione di sé/degli altri (in chiave protetta), valorizzando responsabilità comunicativa e rispetto del “patto” con chi legge/ascolta.
Competenze trasversali: sostiene pianificazione del lavoro, creatività regolata da vincoli, revisione, ascolto e feedback tra pari, con ricadute su motivazione e partecipazione.
Fonti: Frezzotti, B. (2019). Le mie Stories. Edizioni Piuma. ISBN 9788897443254.
https://characterdesignreferences.com
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