Annachiara Monaco

È una studiosa di cinema e letteratura e ha all’attivo numerose pubblicazioni. Collabora, in veste di tutor e autrice dall’età di 19 anni, con Bimed, che le ha consentito di coltivare la sua passione per la scrittura. Ha, inoltre, fondato un’associazione culturale, Ivisionatici, che si fa promotrice di eventi culturali e sociali in tutta Italia.
- Titolo del laboratorio: Attraversare lo schermo del reale
- Ambiente formativo: Cinema
- Età: 13-18 anni
- Esercizi (Descrizione sintetica delle attività): Il gruppo classe viene radunato all’interno del laboratorio di audiovisivi, dove visionerà cinque cortometraggi realizzati da scuole di diverse città italiane, o paesi europei, tutti incentrati su una specifica tematica sociale. La scelta del cortometraggio è legata alla sua compattezza (si fa riferimento alla durata), così da facilitare gli studenti nella fruizione del materiale mostrato. Ognuno dei cortometraggi dovrà rappresentare la tematica di riferimento in maniera differente, così da permettere di coglierne, nell’immediato, le prime differenze strutturali e formali. I cortometraggi di classi provenienti dai paesi esteri dovranno essere sottotitolati, così da consentire una maggiore fruibilità. Durante la visione è previsto il supporto di un formatore chiamato ad analizzare, insieme agli studenti, il materiale audiovisivo, focalizzando la propria attenzione su: gli elementi formali principali del lessico audiovisivo, tra cui il montaggio, le inquadrature, i piani; l’originalità e la coerenza nella resa della tematica di riferimento; il coinvolgimento del gruppo classe nella realizzazione del cortometraggio. Questi paramenti saranno, poi, oggetto di valutazione da parte degli studenti, che esprimeranno la propria preferenza tramite votazione attraverso un qr-code. Gli alunni verranno, così, invitati a intervenire durante la visione, raccogliendo idee e opinioni che verranno, poi, espresse in fase di dibattito finale.
- Varianti: Tra le classi coinvolte verranno chiamate a partecipare alla visione anche quelle che hanno realizzato i cortometraggi mostrati. Questo consente non solo al formatore, ma anche alla classe, di potersi addentrare nelle modalità di realizzazione del cortometraggio e riflettere in merito alle competenze acquisite e alla consapevolezza dello strumento audiovisivo.
- Obiettivo: L’obiettivo del laboratorio è di rendere gli studenti consapevoli degli strumenti audiovisivi, ragionando in merito alla loro attinenza con il reale: lo schermo non è soltanto mezzo che riflette immagini e suoni, ma racconta in maniera vivida la contemporaneità. Le immagini divengono, dunque, punto di partenza di una riflessione che pone, in primo piano, lo spirito critico degli alunni, chiamati a guardarsi intorno. Il laboratorio vuole motivare gli studenti a porsi nuovamente le “domande di senso”, andando a scandagliare anche gli aspetti più comuni del reale e che, erroneamente, vengono dati per scontato. Inoltre, la visione guidata del materiale audiovisivo mira a fornire gli strumenti principali per poter svolgere una prima analisi critica, distinguendo gli elementi formali che differenziano la narrazione filmica da quella canonica. Infine, lo scopo del laboratorio è quello di invogliare gli studenti a interagire tra di loro, riconoscendo, allo stesso tempo, il valore della propria voce e identità all’interno del gruppo classe.
- Durata: 60 – 90 min
- Materiale necessario allo svolgimento: Aula dotata di uno schermo e di un proiettore.
- Struttura: Coinvolgimento dell’intero gruppo classe
- Influenza sul percorso scolastico (interazione sul curricolare): In una società perennemente vivisezionata nel tempo e nello spazio, il laboratorio si pone come una riflessione rispetto a questi due elementi, chiamando direttamente in causa gli alunni, in qualità di soggetti-agenti. L’attenzione data all’ambito degli audiovisivi consente di indagare una nuova modalità di apprendimento, affidandosi a un linguaggio molto diffuso e, spesso, sottovalutato. Le immagini non sono più da intendersi come simulacri privi di profondità, ma acquisiscono senso a partire dall’esperienza degli alunni, chiamati a ragionare sul senso delle cose. La scelta di una specifica tematica sociale consente di poterne analizzare tutte le sfaccettature, allenando lo spirito critico di chi è soggetto ai continui cambiamenti di ciò che lo circonda. Inoltre, questa tipologia di attività favorisce la collaborazione del gruppo classe, andando a porre attenzione sul perfezionamento di competenze tecniche e sociali.
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