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Scopriamo i temi della Staffetta di Scrittura per la Cittadinanza e la Legalità 2025/2026

La Staffetta on the road​ con Alfonso

Pronta a partire la Staffetta di Scrittura per la Cittadinanza e la Legalità che giunge alla ventiduesima edizione e coinvolgerà anche quest’anno migliaia di studenti e studentesse di tutta Italia.

Ma non c’è Staffetta senza un tema. Quest’anno partiamo dal porre una domanda: Che c’è di male?

A furia di chiedercelo siamo riusciti a giustificare qualsiasi azione.

Nel nostro tempo è molto complicato distinguere il bene dal male, una inversione di rotta che rischia di cancellare una riflessione durata migliaia di anni che ha portato all’identità e all’evoluzione della nostra società.

La domanda, perciò, che intendiamo porci con il tema di questa ventiduesima edizione della Staffetta di Scrittura per la Cittadinanza e la Legalità è: saremo ancora in grado di dare l’identità al bene e al male nel mondo che verrà?

Siamo nella società liquida ben descritta da Zygmunt Bauman nel suo saggio “Modernità liquida” che contiene l’identità dell’attuale momento storico e dei valori connotativi del nostro tempo in cui si evidenziano le differenze rispetto al recente passato fatto di realtà solide, durevoli e di verità tanto assolute quanto, molto spesso irrisolte.

È oggettivo sancire che il nostro tempo sia più precario e volatile, un tempo in cui l’individuo crede di possedere ancora il libero arbitrio ma in realtà, troppo poco incline a comprendere quanto le sue scelte siano poco autonome.

La Staffetta on the road​ con Anna

In un contesto sociale in rapido cambiamento, può accadere che alcuni riferimenti etici si facciano più sfumati, e che si diffondano atteggiamenti come il relativismo, per cui ciò che è giusto o sbagliato sembra dipendere solo da criteri soggettivi e momentanei; la permissività, che talvolta nasce da una confusione tra libertà e assenza di limiti; l’autoindulgenza, dove ogni comportamento viene giustificato senza un vero confronto con l’altro e infine, il rifiuto della responsabilità, che può portare a evitare il senso del limite e della corresponsabilità.

Queste tendenze, se portate all’estremo, possono ostacolare lo sviluppo di una coscienza critica, relazionale e solidale, che è invece essenziale per la crescita personale e collettiva. Non si tratta di tornare a modelli rigidi o punitivi, ma di recuperare il valore del confronto, della responsabilità condivisa e della libertà come scelta consapevole, e non come assenza di regole.

Le ragioni di tutto ciò, come spesso accade nella storia, sono anche economiche: in una società configurata in questo modo gli oggetti e le esperienze perdono valore rapidamente e devono essere sostituiti da elementi più nuovi e stimolanti, dando così all’economia la possibilità di rigenerarsi continuamente.

Il tema generale si declina poi nei 5 temi, uno per ognuna delle categorie.