La storia di Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, è una lunga, appassionata battaglia per la dignità, la libertà e la verità. Una donna nata in una Sicilia ancora intrappolata tra patriarcato e silenzi, che scelse di rompere gli schemi e vivere secondo le proprie regole.
Felicia, figlia di un impiegato comunale, avrebbe dovuto accettare un matrimonio combinato come tutte le donne del suo tempo. Ma a ventiquattro anni, nel cuore della notte, decide di cambiare la sua storia: «Io non mi marito più». Un gesto che, nella Cinisi degli anni ’30, è una vera rivoluzione.
L’amore lo sceglierà da sola, sposando Luigi Impastato, uomo affascinante e rispettato. Solo dopo le nozze scoprirà che quell’uomo “d’onore” era in realtà un mafioso, legato ai boss locali. Ma anche lì Felicia non abbassa la testa: «Mafiosi e latitanti dentro casa mia non ce ne voglio». Una frase che, in quegli anni, vale quanto una condanna.
Da quella forza nascerà Peppino, il figlio che eredita la sua ribellione e la trasforma in lotta contro la mafia. Quando Peppino verrà assassinato per mano di chi il padre chiamava “amici”, Felicia non si piegherà. Lotterà per anni, sola contro tutto e tutti, per dire al mondo chi era davvero suo figlio e per ottenere giustizia.
Felicia Bartolotta non è solo una madre coraggiosa: è il simbolo di una Sicilia che resiste e non si arrende.
Scopri la sua storia, la sua voce e la sua eredità nella puntata del podcast di Bimed, dedicata a lei — una donna che ha trasformato il dolore in memoria e la memoria in rivoluzione.

