Sappiamo bene quanto le parole possano ferire… “più della spada”.
Le parole sono capaci di creare ponti ma, purtroppo, malintesi e fraintendimenti si possono insinuare “tra le righe” e far sì che anziché ponti vengano eretti muri.
Prendere contezza della potenza delle parole e di quanto sia importante usarle con consapevolezza è ciò che può fare la differenza tra la costruzione del ponte e non del muro.
L’experience di aprile si prefigge questo proposito, con le “Parole che costruiscono”, il laboratorio di comunicazione non ostile che ci invita a riflettere sul potere delle parole e sull’importanza di usarle con rispetto e consapevolezza.
Gli studenti sono invitati a creare il Manifesto della Comunicazione Non Ostile, costituito da 21 parole chiave, una per lettera dell’alfabeto, che rappresentino valori e comportamenti positivi nella comunicazione, dando così vita a un Alfabeto delle Parole Non Ostili.
In questo modo ogni parola diventa un tesoro di cui esplorare il significato e l’uso, come può essere interpretato (nel bene e nel male) e quali emozioni evoca.

