Coach: la libertà di scegliere chi diventare

Coach: la libertà di scegliere chi diventare

Durante l’adolescenza i consigli aumentano, ma spesso diminuisce la voglia di ascoltarli. Non perché ragazze e ragazzi non abbiano bisogno di punti di riferimento, ma perché stanno imparando a costruire il proprio.

È da qui che nasce “Coach”, il percorso della Staffetta di Scrittura per la Cittadinanza e la Legalità 2026/2027 di Bimed dedicato alla Scuola Secondaria di I grado.

In un’età in cui social, serie TV, videogiochi, musica e mode propongono continuamente modelli di comportamento, la vera domanda diventa: quali esempi scegliamo di seguire?

Non basta parlare ai ragazzi di regole, bullismo o trasgressione. Occorre offrire storie e persone capaci di mostrare che esiste un’altra strada: quella in cui libertà e responsabilità possono stare insieme.

Lo sport diventa allora una metafora potente. Un atleta conosce la fatica, accetta le regole, affronta i propri limiti e impara che vincere non significa necessariamente essere migliori degli altri. Significa, prima di tutto, provare a superare se stessi, rispettando compagni e avversari.

Anche il ruolo del coach può assumere un significato più ampio: non qualcuno che ordina cosa fare, ma una figura che accompagna, orienta e soprattutto dimostra con i propri comportamenti ciò che insegna.

Attraverso la scrittura condivisa, la Staffetta invita ragazze e ragazzi a confrontarsi su regole, scelte, modelli e responsabilità, costruendo insieme storie che lascino spazio a chi arriverà dopo.

Diventare indipendenti non significa rifiutare ogni regola o ogni consiglio, ma imparare a scegliere quali valori fare propri e quale persona voler diventare. E il miglior coach è proprio chi ci aiuta a scoprirlo.

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