Corsi di formazione per docenti: perché è importante?

FORMAZIONE: STRUMENTI PER UNA NUOVA DIDATTICA

In un contesto sociale in continua mutazione, la necessità di restare aggiornati non solo per legge, diventa la priorità assoluta di tutti i docenti. L’imperativo è: mantenere il dinamismo legato ai modelli formativi, per rispondere sempre più efficacemente alla rapidissima trasformazione e al rinnovamento sociale che vede i nostri alunni soggetti e protagonisti indiscussi. L’importanza del confronto in primo luogo con sé stessi, tra i colleghi, attraverso le proposte più innovative, diventano il motore che spinge da una professionalità statica e confusa ad una orientata e aggiornata, attraverso la sperimentazione e l’innovazione, per la riscoperta di una nuova professionalità. Tale obiettivo si realizza principalmente per mezzo di una formazione continua e permanente, migliorando, a catena, anche l’efficacia dell’azione di tutta la comunità scolastica di riferimento, in ogni suo ambito costitutivo. I “corsi” o le “riforme” per insegnanti su tutto il territorio nazionale, non rispondono più alle generiche voci “formazione” e “aggiornamento” ma a ciò che si intende per “Innovazione didattica”.

L’autonomia delle scuole, il diritto/dovere all’istruzione e alla formazione, anche la sola Alternanza Scuola-Lavoro, conferiscono alla formazione un ruolo determinante per lo sviluppo professionale e il miglioramento del contesto educativo. Il “problema” dell’inclusione e degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), la riforma scolastica con la legge 107/2015, l’apprendimento delle nuove   tecnologie informatiche inserite nel percorso didattico, sono alcune tra le tematiche su cui il corpo docente è chiamato a confrontarsi in tutta la rete relazionale internamente alla scuola e non solo.

L’art. 1 comma 124 della Legge 107 designa la formazione degli insegnanti come “obbligatoria, permanente e strutturale”; evidente dunque, che la formazione non rappresenti né un onere, né un’attività a latere.

Più tardi, la Nota 2915 del 2016 ha provveduto a fornirci le prime indicazioni di carattere operativo. Il Piano Nazionale per la Formazione dei docenti 2016/2019, diffuso dal MIUR lo scorso ottobre ha indicato un ampio canale informativo per trasmettere l’importanza del ruolo affidato alla formazione. Il nuovo paradigma di aggiornamenti, mira a dare valore, attraverso un sistema di riconoscimenti professionali, a tutte le abilità e le esperienze degli insegnati che, messe a disposizione della comunità scolastica, non godono della giusta valorizzazione. Si avvia quindi nella comunità scolastica italiana un sistema di crediti valoriali che andrà riconosciuto nel portfolio digitale di ogni insegnante. Per permettere ad ogni docente la giusta considerazione di tale impegno, BIMED garantisce e fornisce un continuo e aggiornato ventaglio di possibilità di carattere formativo: http://www.bimed.net/corsi-formazione-bimed/ 

La nuova idea di scuola passa per un nuovo sapere, un metodo in continuo aggiornamento, per garantire una professionalità adeguata e innovativa rispetto ai tempi.

L’agire didattico, il coinvolgimento emotivo e il metodo educativo, rendono l’insegnante il prezioso strumento che lega lo studente alla realtà e che lo prepara, sulla delicata soglia del confine, a diventare l’uomo (e la donna) del domani, il cittadino, che si esercita a gestire le risorse disponibili per migliorare il futuro di molti.