Bimed rinnova il logo

Il contenuto viene prima del design. Il design, senza contenuti, non è design, è decorazione.

Jeffrey Zeldman

Il logo è l’essenza di un’attività, è il simbolo grafico che ne racchiude il senso, è l’elemento cui tutti fanno riferimento e a cui tutti pensano nel momento in cui devono descrivere un’azienda.

Il logo di Bimed viene presentato per la prima volta nell’assemblea costitutiva dell’associazione (Dicembre 2000). Al logo aveva lavorato l’allora consulente della Provincia di Salerno che su input dei Ministeri dell’Istruzione e dei Beni Culturali operava per la Costituzione di quella che sarà poi La Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo: Andrea Iovino.

E con Andrea Iovino lavorarono a quel logo docenti dell’Istituto che ora risponde al Liceo “Sabatini-Menna” a cui fu dato un mandato netto: rappresentare un contesto euromediterraneo proiettato nella prospettiva grazie a saperi e conoscenze che uniscono mondi e contesti diversi. Da quei presupposti nacque quella M centrale molto stilizzata che dovrebbe ricordare i templi della Magna Grecia presenti nel nostro Mezzogiorno e, insieme, l’idea dei ponti o, se si vuole, di quegli acquedotti romani che sono connotativi delle legature storiche che interconnettono Europa e Mediterraneo. Le ondine in capo alla scritta BIMED sono una evocazione di quel mare che legandosi al cielo rompe con l’immanenza terrena e rende appieno il valore della trascendenza determinata dalla relazione dell’uomo con la conoscenza.

Consapevole della grande importanza del logo e di quanto sia anche fondamentale rinnovarsi, Bimed ha deciso di rinnovarlo mediante un restyling che non ne ha intaccato i tratti fondamentali nonostante si possano notare notevoli modifiche.

Innanzitutto è più immediata la lettura della scritta “Bimed” grazie al riempimento della lettera M e al cambio del font. Anche l’onda – che sembra essere stata disegnata col tratto di un pennello –  è rimasta, ma è più chiara, ne è più comprensibile il senso poiché sono state eliminate le due onde privilegiandone solo una che si interseca con la lettera M.