Oggi parliamo di… Issogne!

Bimed, associazione di enti locali per l’educational e la cultura, vanta tra i suoi associati molti comuni di tutta Italia. Andando alla ricerca delle bellezze di questi territori, scopriamo le meraviglie di Issogne!

Un po’ di dati…

REGIONE: Valle D’Aosta
SINDACO: Battistino Delchoz
N° ABITANTI: 1366
SITO COMUNE: http://www.comune.issogne.ao.it/

 

 

La storia in pillole

La lunga storia di Issogne risale all’epoca romana, alla quale appartengono i resti di un edificio costruito nella zona dell’attuale castello. Nel Medioevo vi sorse una torre, trasformata nel ‘400 nella splendida dimora della famiglia Challant. Tuttavia la prima menzione in un documento storico di questa località risale alla metà del XII secolo e sembra attestare la presenza a Issogne di una casaforte appartenente al vescovo di Aosta che, nel 1255, concesse ai valdostani uno dei primi statuti. La giurisdizione di quest’ultimo fu varie volte contestata dai signori di Verrès e nel 1379 il vescovo Jacques Ferrandin decise di cedere la giurisdizione di Issogne al signore di Villa Challand. Gli Challant regnarono a lungo su Issogne fino al 1841, quando, con la morte dell’ultima contessa, il territorio di Challant passò al suo secondo marito Amedeo Passerin d’Entrèves.
Nel 1867 un’epidemia di colera colpì duramente la regione, Issogne compresa. A cavallo dei due secoli una grave crisi economica spinse numerosi abitanti a cercare lavoro all’estero.
La comunità subì gravissime perdite anche nel corso delle due guerre mondiali.
Oggi, nonostante il suo passato bimillenario, la comunità di Issogne è viva e guarda al futuro, rappresentato dai giovani che in gran parte sono impegnati nelle associazioni che ne animano la vita culturale e sociale.

I luoghi imperdibili… da visitare!

Castello di Issogne

Una torre o casaforte fu costruita dal vescovo di Aosta, forse già nel XII secolo. Nel 1333 la torre fu attaccata, bruciata e ridotta a rovina. Fu poi ricostruita da Ibleto di Challant che edificò un importante corpo di abitazione, ricavando, tra queste e altre costruzioni, un piccolo cortile e racchiudendo il tutto entro una cinta muraria. Nel corso del ‘400 il castello fu trasformato in un palazzo e vennero realizzati i cornicioni e gli affreschi sulla facciata. Nel 1872 fu acquistato da Vittorio Avondo, un pittore che riportò l’edificio allo splendore originale, aprendolo poi al pubblico come museo. Avondo stabilì che alla sua morte il castello passasse allo Stato italiano.

Chiesa Santa Maria Assunta

Nel XV secolo l’edificio parrocchiale si trovava addossato al castello. Agli inizi del ‘700 fu danneggiata da un alluvione e, per questo, ricostruita. Della chiesa più antica rimase attivo a lungo il campanile. Nella metà dell”800 Luigi Artari eseguì alcune pitture, fra le quali forse anche la Vergine Assunta sulla facciata. Ma importanti lavori furono eseguiti nell’immediato dopoguerra e furono restaurati il tetto e la facciata. L’ultimo importante cantiere che ha coinvolto la chiesa prima è stato quello per la ridecorazione dell’interno da parte dell’artista Luciano Bartoli di Padova (1972-73).
Tra il 2002 e il 2003 si è infine provveduto a rifare il tetto, ridipingere la facciata e rintonacare il campanile.

Chiesa di Saint-Solutor

La chiesa è circondata dal cimitero e stretta fra la Dora Baltea e la roccia ai limiti di Fleuran. Gli elementi architettonici più antichi della chiesa risalgono, pare, al X secolo. Sulla facciata è visibile un affresco del XV secolo raffigurante San Cristoforo. All’interno si può ammirare un altare in legno scolpito.

Via Francigena che attraversa Issogne

A fianco del percorso principale della cosiddetta Via Francigena, vi era una serie di percorsi alternativi preferiti per motivi diversi dai viandanti e le strade di Issogne erano certamente percorse da “forestieri”.
Lo testimoniano due importanti fonti artistiche: la rappresentazione di san Cristoforo sulla facciata della  chiesetta di Saint-Solutor a Fleuran e il cosiddetto cabinet de coquilles nel castello di Issogne.

Curiosità sul comune di Issogne

La Scuola di Scultura. Iniziata nella stagione invernale 1974/75, la scuola di scultura di Issogne ha ormai superato il suo 40° anno di vita. Il primo maestro fu il compianto scultore Lucio Duc. Tra i numerosi artigiani che espongono regolarmente alla millenaria Fiera di S. Orso di Aosta, si segnalano almeno i due ai quali sono state dedicate esposizioni personali: Franco Pinet e Rino Collé.

Festa della Mamma. In occasione di questa ricorrenza a Issogne si svolge Fleurs et saveurs du printemps, un colorato e profumato mercatino con prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato valdostano proposti insieme a quelli della floricoltura e dell’agricoltura.

Il castello dei Sogni. Così era chiamato il castello di Issogne per i suoi straordinari affreschi e i sontuosi arredi che racchiudevano il sogno di un mondo sospeso tra gli ultimi splendori di un Medioevo al tramonto e le classiche raffinatezze di un Rinascimento appena nato.

 

Castello di Issogne Cappella Saint Roch e Saint Clair Interno Chiesa S. Maria Assunta
Via Francigena – Affresco S. Cristoforo Scultura di Franco Pinet Fleurs et saveurs du printemps