Mostre

Le nostre mostre

L’ARTE

La salvaguardia di un patrimonio culturale e storico-artistico unico al mondo qual è quello del Mezzogiorno e la capacità d’implementarlo rendendolo base di nuovi, fertili legami tra contesti territoriali eterogenei; l’attenzione costante alle esigenze delle nuove generazioni e l’intento di coinvolgerle nell’impegno per la costituzione di un progresso a misura d’uomo; la difesa di una concezione dell’arte che non sia elitaria ma assurga a vero e proprio strumento conoscitivo dei cambiamenti della modernità: grandi temi, obiettivi e ambiti d’opera su cui la Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo si è misurata nel corso degli anni.

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I segni e i volti dell’Arte:  le Mostre Bimed

(in ordine cronologico)

  • Remembering Che // Un’esposizione di oltre duecento opere di pittura e di mail art riguardanti una figura indelebile del panorama politico del XX Secolo.
  • Aqua continuum vitae: il divenire mediterraneo nel racconto dell’arte e della scienza // Un percorso espositivo che, nel prendere le mosse da Leonardo per approdare a Duchamp e a Warhol, mette in luce il valore dell’acqua come minimo comune denominatore all’interno dell’evoluzione artistica.
  • Allo sport l’omaggio dell’arte // Una mostra strutturata con lo scopo di illustrare la profonda influenza che le attività agonistiche hanno sempre esercitato sugli artisti del calibro di Schifano, Carrà, Balla, Capogrossi.
  • Remembering Utopia // Una mostra collettiva che raduna un gruppo di 200 artisti, tra cui Baglivo, Walsh, Galli, Frare, per esplorare tutte le sfumature del senso di libertà e di anarchia che l’arte racchiude in sé.
  • Metamorfosi del Mito. Pittura barocca tra Napoli, Genova e Venezia // 53 dipinti di artisti pregevoli come il Grechetto, Giovan Battista Piazzetta, Corrado Giaquinto, Francesco Solimena. La mostra ha tagliato il traguardo dei 25.000 visitatori che hanno avuto modo di ammirare presso il Palazzo Ducale di Genova e in seguito presso la Pinacoteca Provincialedi Salerno la forza ammaliante di Jacopo Amigoni in “Orfeo aggredito dalle Baccanti”, la grazia de “La classe de Diane” di Luca Giordano, lo stile tumultuoso di Valerio Castello e le atmosfere inquietanti di Mattia Preti.
  • Teca Mundi: mostra di Antonio Baglivo // 120 sono le opere che hanno composto il percorso espositivo della mostra, tra litografie, incisioni, disegni, pubblicazioni.
  • Le frontiere di Augusto Daolio // Un percorso di 83 opere (che abbracciano un periodo compreso tra il ‘75 ed il ‘91) dedicato alla diffusione del messaggio di pace e di fratellanza tra i giovani di un tempo e quelli di oggi.
  • No Wall/No Concept: mostra di pittura, scrittura, installazioni, mail art, video art e fotografia // Oltre 100 artisti, tra cui Baglivo, Frare, Vaccaio, Stella Tundo, Binga, si ispirano al muro che oppone palestinesi a israeliani per condurre un fattivo discorso contro ogni divario interculturale.
  • Macaroni:  Storie di meridioni e di meridionali // La mostra ha la finalità di indagare gli ultimi cinquant’anni di storia del mezzogiorno anche alla luce di come sono cambiati i flussi di emigrazione e di immigrazione, dell’evoluzione sociale ed economica del territorio, della politica e del costume…

Progetto Pazzjam

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L’arte di conoscere l’Arte:
il Master

L’impegno profuso dalla Bimed nel campo dell’arte attiene anche alla formazione di figure professionali che siano in grado di leggere e conservare il patrimonio storico-artistico di un territorio e del suo contesto di riferimento.

Nell’anno accademico 2006-2007, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, la Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo ha organizzato un Master finalizzato alla qualificazione di figure professionali che possano operare nel settore della catalogazione e valorizzazione dei beni storico-artistici delle aree interne. Il processo formativo è stato rivolto a potenziare le opportunità di qualificazione di personale già attivo presso enti pubblici e privati come a consentire l’acquisizione di conoscenze specifiche in merito ai caratteri delle opere d’arte territoriali e a chi si avvia a intraprendere percorsi di studio o operativi al cui interno siano previste esperienze di catalogazione, come di elaborazione informatica dei dati in ambito storico-artistico. Sono state, inoltre, ripercorse le tappe storiche relative alla produzione materiale delle opere d’arte e alle modalità di lettura divenute prevalenti nel corso dei secoli con sondaggi mirati anche all’interpretazione iconografica dei diversi contesti, tra sacro e profano.


Il Bello del Bello:
Belle Arti per la Città Educativa

Si tratta dell’azione/percorso/concorso, ideata da Bimed in ambito a Exposcuola, per promuovere e presentare le esperienze formative che sono attivate nelle Accademie di Belle Arti Italiane in favore della qualificazione degli spazi urbani e per l’affermazione del “Bello” inteso come valore aggiunto. A tali esperienze afferiscono:

1) L’indagine del territorio di riferimento, la relativa composizione dei documenti dello stato dell’arte e la composizione dei progetti di (ri)qualificazione degli spazi oggetto dello studio;

2) Progettazioni per il recupero di spazi urbani eminentemente degradati in cui è previsto uno spazio per installazioni e opere d’arte;

3) Azioni d’intervento, da parte delle Accademie, sugli strumenti urbanistici organizzati dall’Ente Locale di riferimento per la qualificazione del territorio;

4) Ogni altra azione realizzata (o anche soltanto progettata) e ritenuta di positivo impatto per la qualificazione del territorio (anche azioni di carattere formativo ed educativo o di promozione della “cultura del bello”).


L’arte contemporanea al servizio della collettività:
l’Archivio d’Arte Bimed

L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività che, unendo studio e esperienza, porta a forme creative di espressione estetica. Ciò che emerge dalle mani dell’artista racconta una storia comune, un mondo di sentimenti, di emozioni, di ricordi che non viene disperso ma conosce nuova vita nel momento in cui l’opera assurge a vero e proprio campo di forze in cui le dimensioni temporali e percettive si fondono. Il certosino lavoro di catalogazione delle opere Bimed, realizzato nell’arco del 2006, nasce dall’esigenza di voler condividere l’intero patrimonio artistico con gli enti associati alla Bimed.

Il Corpus complessivo delle opere di cui si compone l’Archivio risulta di particolare interesse in quanto rappresenta uno spaccato unico del fare arte contemporaneo italiano con un’attenzione particolare al Mezzogiorno. L’insieme delle opere comprende e rappresenta tutto l’insieme dei linguaggi espressivi dell’arte: pittura, scultura, video art, mail art, installazioni…

Circa 1.000 opere di un valore complessivo di 459.000,00 euro, che possono essere cedute in comodato gratuito agli enti associati alla Bimed con lo scopo di mettere al servizio della collettività condensati di emozioni e linguaggi.


La valorizzazione del
Patrimonio BAAAS

  • Osservatorio Nazionale di Arte Contemporanea del Mediterraneo // L’Osservatorio, che ha sede nel Palazzo Marchesale in Pisciotta (SA), ospita una delle più rilevanti collezioni di pitture, sculture e libri d’artista dei giorni nostri. Le opere provengono dall’Archivio Arte Bimed che ha donato in comodato il fondo al Comune di Pisciotta con l’intento di rendere la sede dell’Osservatorio luogo di riferimento per il fare arte contemporaneo e, pure, per quel turismo culturale alla continua ricerca di proposte artistiche di rilevante importanza.
  •  immanenza-trascendenza 22/12/2013 // Bimed presenta all’Università Pegaso di Trani la Mostra “Immanenza e Trascendenza”. Clicca qui per visualizzare la notizia

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