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| 7/11 Chiude i battenti Exposcuola 2009: grandi numeri e grandi idee |
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Ospite d’eccezione nella giornata conclusiva Magdi Cristiano Allam Oltre 10mila visitatori in quattro giorni; 80 espositori; oltre 70 tra laboratori ed ehibit; e poi spettacoli, lezioni magistrali, concorsi, percorsi didattici per docenti, gare sportive, concerti, coreografie e danze… Sono stati questi gli ingredienti e i numeri della X Edizione di Exposcuola, il salone del confronto tra le proposte formative dell’Europa e del Mediterraneo che si è chiuso questa mattina al Campus UNISA di Baronissi.
A Magdi Cristiano Allam è andato il quinto e ultimo Premio Internazionale alla Cultura Exposcuola 2009.
In mattinata, il Presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli ha consegnato un riconoscimento ai protagonisti del Progetto “I Longobardi”. Avviato già da diversi anni nell’ambito delle azioni di Exposcuola, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Caserta e Benevento e l’Istituto Buonarroti di Caserta, il progetto mira a formulare nuove ipotesi di gestione del patrimonio turistico sulle tracce dei Longobardi, costituendo una rete di scuole disseminate nei luoghi d’Italia accomunati dalla presenza nel passato dei Longobardi. Chiude dunque i battenti il Decennale di Exposcuola, con numeri e contenuti che ancora una volta rilanciano l’importanza di un’azione divenuta in dieci anni punto di riferimento nazionale in fatto di strategie educative, nel tentativo di stringere rapporti e favorire confronti che possano aiutare il Mezzogiorno a superare ritardi e difficoltà.
Ora si guarda al futuro. |
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Una giornata, quella conclusiva, dedicata ai temi della Memoria e del Divenire e che ha avuto il suo culmine nella partecipazione del giornalista e scrittore Magdi Cristiano Allam.
A salire sul palco anche il sindaco di Baronissi Giovanni Moscatiello, che ha scandito il suo intervento dopo l'intervista ad Allam, citando dapprima il filosofo Norberto Bobbio per sottolineare come si possa mutare il proprio pensiero, in questo caso politico, rispetto alle dinamiche sociali ed economiche che attraversano la realtà quotidiana. «Ricordo quando avevo 14 anni e vivevo nell’ideologia del comunismo. Ho cambiato idea nella stessa misura in cui, come dice Schopenhauer, solo le mucche non lo fanno. E l’ho fatto verificando, con mano, che quegli ideali e quelle linee ideologiche non erano compatibili con il modello di libertà delle persone».











