Bimed è


Andrea Iovino
Presidente

Nicoletta Antoniello
Resp. Visite d’Istruzione Formativa; Relazione con gli enti associati; iniziative di promozione strutturale

Giovanni Del Sorbo
Resp. procedure esecutive Staffetta di scrittura; Progetti Comunitari

Angelo Di Maso
Resp. attività di formazione e cultura digitale

Annarita Cuozzo
Amministrazione, operatore Junior

Annarita De Caro
Componente Cabina di Gestione Staffetta di Scrittura

Gennaro Coppola
Web Master

Giovanni Falcone
Resp. Attività di orientamento

Tullio Rinaldi
Resp Dipartimento Arte e Scenografie

Rosanna Crupi
Resp. amministrazione e Ufficio di Ragioneria

Daniela La Padula
Relazioni con il pubblico e comunicazione

Francesco Gizzi
Esecutivo cultura digitale

Antonio Siani
Grafica e impaginazione

Emanuela Memoli
Esecutivo cultura digitale

Ilaria Longo
Componente Cabina di Gestione Staffetta di Scrittura

Francesco Giugliano
Amministrazione, resp. monitoraggio procedure amministrative

Alberto Fienga
Responsabile delle Procedure

Antonio Pappalardo
Esecutivo cultura digitale

Maurizio Spaccazocchi
Coordinamento Scientifico e progetti di ottimizzazione dell’offerta formativa scolastica

Anna Maria Ricco
Coadiuzione e disseminazione cultura digitale, progetti di animazione culturale

LA STORIA DI BIMED

Nel ’97, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – in accordo con il Ministero della Pubblica istruzione – nel quadro di riforme che impegnava il Mezzogiorno nella ricostituzione identitaria del proprio tessuto produttivo, e nell’ottica di determinare una concreta ipotesi di sviluppo del territorio, ritennero necessario coinvolgere gli enti locali del Sud Italia nella stesura e nell’attivazione sperimentale di un progetto che rendesse cultura ed educational occasione di crescita del meridione italiano inteso, peraltro, come trait d’union tra l’Europa e il Mediterrano.

Da questo bisogno istituzionale nasce la Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo: il Consiglio dei Ministri dell’epoca, ritenendo che gli Enti locali non avessero al proprio interno il know-how necessario a sperimentare un’azione che risultasse in linea con il bisogno di cambiare l’economia del territorio (passando dall’attività eminentemente primaria alla messa a reddito del patrimonio BAAAS, alla valorizzazione delle risorse umane, all’ottimizzazione dell’offerta turistica destagionalizzata, alla scuola intesa come motore dell’autonomia che qualifica contesti e territori, a forme di tutela ambientale promotrici di sviluppo, etc.) diede incarico all’allora Ministro dei Beni e delle Attività Culturali per avviare una procedura sperimentale.

In tal modo, il cammino di Bimed prende le mosse con l’Associazione di Enti Locali per l’educational e la cultura e per il triennio 1997/99 si muove tessendo – attraverso l’opera dell’attuale direttore generale e dell’allora presidente – relazioni sul territorio salernitano, avellinese e più in generale campano, volte a dimensionare l’opportunità che poteva derivare dal mettere insieme Enti locali con un obiettivo specifico: guardare alla cultura e all’educational come ad un’irrinunciabile occasione per la crescita equilibrata del Paese e, nel contempo, ottimizzare le risorse che già da allora cominciavano a ricevere un constante definanziamento.

Nel 2000 l’Associazione di Enti locali denominata “Bimed”, per volontà della Provincia di Salerno e di circa 20 Comuni, si costituisce Associazione di Enti Locali per l’educational e la cultura. Ad oggi la Bimed vanta tra i suoi associati oltre 100 Comuni rappresentativi del Mezzogiorno.

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