La staffetta di scrittura creativa all’I.C. di Rovigo Quattro coinvolge anche i genitori

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Ben 5 le staffette di scrittura creativa che quest’anno hanno coinvolto gli alunni e i docenti dell’I.C. Rovigo Quattro.

Con grande entusiasmo anche i genitori delle classi 2°A e 2°B hanno dato il loro preziosissimo contributo a questa bellissima esperienza didattica e pedagogica che ha permesso di condividere le idee, i saperi e le conoscenze in modo collettivo. I genitori supportati dalla maestra Cristina Magri hanno scritto l’ottavo capitolo della storia “Enrichetto il coniglietto e un’idea a forma di carota” di Sara Magnoli.

Senza dubbio è questo un valore aggiunto rilevante che, tra l’altro, ha determinato coinvolgimento tra l’ambito genitoriale e il territorio, incidendo sugli stimoli e sulle motivazioni dei ragazzi verso i saperi e la conoscenza che continuano a essere veicolati di Cittadinanza innanzitutto per mezzo della parola e della scrittura.

Ecco il capitolo scritto dai genitori insieme ai disegni degli alunni.

IL PIANETA GUFO

Ed invece faceva proprio la differenza perché il cilindro li aveva portati dritti dritti nel pianeta del Gufo Nero, dove non sorgeva mai il sole ed avvolte da una fitta nebbia regnavano creature misteriose. D’improvviso videro spuntare dal cielo oscuro due occhi infuocati che li puntavano; era proprio il Gufo, il custode del pianeta e dei suoi segreti che, con le sue enormi ali spiegate, si stava avvicinando a gran velocità.

“Chi osa turbare il mio eterno sonno ? “ sbrottò il Gufo.. ”Ora sarò costretto a trasformare anche voi in creature notturne come tutti gli altri abitanti del pianeta”. Enrichetto stringendosi a Chiaraluce per la paura, balbettando rispose: “noi vo-vo-vogliamo solo raggiungere il Pi-pi-pianeta dei Circhi dove tutti gli animali sono liberi. Non volevamo di-di-disturbarti ..sai come possiamo arrivarci ?”.

Il Gufo li osservò silenzioso e sospettoso poi si pronunciò: “ Voglio darvi una possibilità prima di trasformarvi. Se volete andarvene, tu e la tua amica dovete raggiungere la montagna più alta del Pianeta… dovete essere agili e veloci per non farvi catturare dalle creature misteriose. Arrivati in cima troverete la porta magica ed il suo prezioso enigma…Risolvetelo e la porta si aprirà…!! Da quel momento potrete andare dove vorrete..!”

Enrichetto sconfortato al pensiero di affrontare un compito così difficile, fortunatamente sfodera una delle sue magiche idee a forma di carota.. invita tutti i suoi amici a riproporre il loro numero circense…il più difficile e pericoloso.. la piramide degli animali con triplo salto ed avvitamento finale.. Si misero in formazione ed in un batter d’occhio Enrichetto e Chiaraluce si ritrovarono dinanzi ad una gigantesca porta di pietra luminosissima scolpita dalla seguente frase: “Sono sette ma non sono nani, non li tocchi con le mani, con la pioggia e con il sole brillano in cielo se il tempo vuole”.

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