“Amici Musulmani, adesso tocca a voi”: poesia di Ennio Cavalli per l’Unità

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Giovedì 28 Luglio sul quotidiano L’Unità il noto cartoonist Sergio Staino ha illustrato la poesia di Ennio Cavalli “Amici Musulmani, adesso toccax a voi”.  Una lirica bellissima nata a seguito dei recentissimi episodi di sangue accaduti in Francia; l’amore e la fratellanza tra popoli saranno il volano per un mondo migliore!

Ecco i versi bellissimi :

Amici Musulmani, adesso tocca a voi

Non c’è Paradiso

per chi muore uccidendo.

Non c’è Paradiso.

Qualcuno dovrà pur dirlo.

Ho sognato che lo dicevate voi,

musulmani sani, veri musulmani

per devozione e dedizione,

voi con i piedi nel sacrificio

e la testa nel significato,

come tutti i migliori, in patria e all’estero.

Vi chiedono di essere moderati?

Avete ragione a far finta di niente.

Cosa significa moderati?

Mitemente contrapposti, autostoppisti al

vaglio,

uomini e donne sul portone,

incerti se mettersi a correre o accendere

un cero?

O giusti nel cogliere la vita nel Libro?

Sfegatati nel bene, altro che moderati!

Così vi vorremmo.

Musulmani e basta. Amici, fratelli.

Troppa riluttanza incassa diffidenza.

Sembra che la vostra voce non esista,

come un pianoforte a doppia coda

nella morsa di un ghiacciaio.

Invece siete il continente umano con più

meridiane

e lampade d’Aladino.

Tra i profeti, Sharazade.

Siete voi a fare la differenza.

Senza voi non la smettono.

Credono di farlo anche per voi.

Per questo chi vede scavalcare orrori e

assalti

sempre di fretta, non si fida.

Io mi fido e dico

che adesso vi tocca, è venuto il momento

e durerà non so quanto.

Più che all’Intelligence del nostro e degli

altri Paesi

tocca a voi smorzare l’incendio

per tornare normali.

Siete l’Intelligence di un mondo

inspiegabile.

Che la Mecca sia fuoco santo

o scossa di assestamento,

che la fronte batta e ribatta la sua

devozione

in attesa di un seguito,

che dobbiate più cose al passato che ai

nipoti,

dite comunque fuori dai denti

che non c’è Paradiso

per chi muore uccidendo.

Non c’è Paradiso.

Alla prima avvisaglia di male, Dio chiude i

battenti .

Non si entra neppure con un camion

bomba.

Resta un pianto assordante, ustionante,

per nulla paradisiaco.

Trapassa i timpani come olio bollente.

Ma il Corano non c’entra, vero?

Il Corano è lettura dai margini liberi.

Come la poesia, come la quercia, come

l’amore tra vecchi.

Lo credete anche voi?

Ditelo ogni giorno e sarà un grande giorno.

Ennio Cavalli

About Daniela La Padula

Daniela La Padula - docente e collaboratrice staff Bimed

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